Comunità virtuali
[A cura di Rosella Cesario]Le comunità virtuali non si realizzano nella realtà fisica, ma si avvalgono degli strumenti offerti dalle nuove tecnologie informatiche per dar luogo a spazi e strumenti di comunicazione e di realazione. Secondo una definizione di Rheingold si tratta di "aggregazioni sociali che emergono dalla rete quando un numero sufficiente di persone si impegna abbastanza a lungo in discussioni pubbliche, con un discreto feeling umano, creando delle ragnatele di relazioni interpersonali nel cyberspazio" (Rheingold 1994). Un'altra definizione interessante si trova nella metafora offerta da Bruce Sterling (ved. In MediaMente, biblioteca digitale, intervista a Paolo Ferri, 26 novembre 97, "La comunità virtuale"), un letterato cyber-punk: "le comunità virtuali sono isole nella rete, luoghi tridimensionali che si aprono all'interno della rete telematica e dove, effettivamente come in un'Agorà dell'antica Grecia, la gente si incontra, si trova, e stabilisce delle relazioni."
Una comunità virtuale o comunità online è, nell'accezione comune del termine, un insieme di persone interessate ad un determinato argomento, o con un approccio comune alla vita di relazione, che corrispondono tra loro attraverso una rete telematica, oggigiorno in prevalenza Internet, e le reti di telefonia. Tale aggregazione non è necessariamente vincolata al luogo o paese di provenienza; essendo infatti questa una comunità online, chiunque può partecipare ovunque si trovi con un semplice accesso alle reti, lasciando messaggi su forum (Bullettin Board), partecipando a gruppi Usenet (Newsgroups o gruppi di discussione), o attraverso le chat room (Chiacchierate in linea) e programmi di instant messaging (messaggistica istantanea) come ICQ, ebuddy, Pidgin, MSN Messenger, Yahoo! Messenger, e altri.
Nella sua analisi il principale ricercatore sulla sociologia di Internet, Wellman, arriva a confrontarsi con la realtà attuale, sempre più filtrata e condizionata dalle nuove tecnologie, ponendo sullo stesso piano le relazioni sociali realizzate attraverso l'incontro fisico e i rapporti interpersonali che si verificano in un ambito virtuale (Wellman, 1999). Nelle sue conclusioni egli afferma come le comunità virtuali non debbano essere contrapposte a quelle fisiche, trattandosi di comunità diverse, con regole e dinamiche proprie, che interagiscono nell'ambiente virtuale con altre forme di comunità. La sempre crescente interazione e interdipendenza fra reale e virtuale contribuisce a creare per l'individuo un nuovo ambiente sociale, caratterizzato dall'appartenenza a molteplici reti di relazioni, fisiche e non, che determinano la nascita di quelle che Wellman definisce "comunità personali" di ogni individuo, ossia reti sociali caratterizzate da legami interpersonali informali, dove le nuove tecnologie, in particolare Internet e la multimedialità, finiscono con il modificare profondamente l'interazione sociale tra gli stessi individui. Sia le comunità di gruppo che le comunità personali funzionano on-line e off-line. Le comunità su base locale continuano a costituire una delle possibili alternative per la creazione e la conservazione delle reti sociali, mentre Internet ne offre un'altra.
Gli utenti di Internet si uniscono a reti o a gruppi on-line sulla base di interessi e valori condivisi; con il tempo, molte che iniziano come reti strumentali e specializzate, finiscono per fornire sostegno personale, sia materiale che affettivo, verso chi ha bisogno, come le persone anziane o soggetti emarginati. Pertanto, l'interazione su Internet sembra essere sia specialistica/funzionale che generale/di sostegno, a mano a mano che l'interazione nelle reti espande lo scopo della comunicazione. Un vantaggio della rete è che permette la costituzione di legami deboli con estranei, secondo uno schema d'interazione egualitario, in cui le caratteristiche sociali influiscono poco nel frenare, o addirittura bloccare, la comunicazione. Infatti, i legami deboli facilitano il collegamento di persone con caratteristiche sociali differenti, determinando così, l'espansione dei legami sociali pur essendo in una società che sembra allontanarsi sempre più dalla collettività e dall'impegno civico. La comunicazione on-line favorisce una discussione disinibita, dando luogo a sincerità nel processo.
Per quanto riguarda l'impatto della comunicazione via Internet sulla vita sociale reale, Wellman ritiene che i timori di un impoverimento della stessa siano infondati, poiché lo stabilirsi di legami deboli, o anche forti, nel virtuale possono rafforzare, più che sminuire, le relazioni "fisiche". Le reti personali di relazioni diventano una delle possibili forme di aggregazione sociale nella società attuale; esse si estendono attraverso una molteplicità di ambienti sociali, rappresentano un'unione complessa, come la società in cui viviamo, all'interno della quale si confondono vincoli forti e vincoli deboli, individualismo e bisogno di confronto, scambio.
In definitiva le comunità virtuali, sono sì comunità, ma si differenziano da quelle "reali" per il fatto che non seguono gli stessi schemi di comunicazione e di interazione. Le comunità virtuali sono reti sociali interpersonali, basate su legami deboli, estremamente diversificati e specializzati, e tuttavia in grado di generare reciprocità e sostegno attraverso le dinamiche dell'interazione prolungata nel tempo. Le comunità virtuali superano le distanze, presentano, normalmente, una natura asincrona, combinano la veloce disseminazione dei mass media con la diffusione pervasiva della comunicazione personale, ed inoltre vivono in comunione, e non in isolamento, dalle altre forme di socialità.
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