Comunità partecipate

[A cura di Rosella Cesario]

Il concetto di comunità introdotto da Ferdinand Tonnies è uno dei concetti fondanti della sociologia classica e chiarisce la distinzione tra le due modalità con cui si presentano i raggruppamenti sociali nella realtà: Gemeinschaft e Gesellschaft, cioè comunità (concetto che sottolinea la componente solidaristico-affettiva) in riferimento a raggruppamenti sociali basati sulla familiarità e sui legami di vicinanza, che promuovono lo sviluppo di sentimenti e il piacere dell'appartenenza; e società (nella quale si accentua la componente formale) che si riferisce a gruppi che sono sostenuti da obiettivi strumentali.

La comunità si può definire come un rapporto reciproco sentito dai partecipanti, prodotto da una convivenza durevole, intima ed esclusiva. La vita comunitaria è sentita, (e il sentire implica comprensione, consensus), è durevole, è intima (confidenziale), ed esclusiva; al contrario, la vita societaria è razionale, passeggera, più superficiale, tendente ai rituali e alle cerimonie come apparenze, pubblica.

La società implica delimitazione dei campi di attività e prestazioni reciproche di pari entità (concetti di scambio e valore). La comunità è caratterizzata dal diritto familiare, la società dal diritto delle obbligazioni. In società gli individui rimangono "separati nonostante tutti i legami". Il potere per la società è a vantaggio di chi lo detiene, per la comunità è finalizzato all'educazione ed all'insegnamento.

Sono leggi fondamentali della comunità:

  • assuefazione (parenti, coniugi, vicini, amici);
  • comprensione;
  • vita comune (concordia).
La comprensione è tacita, "la concordia non può venire costruita".
La comunità è unità nel differente, in essa le disuguaglianze reali non possono però essere troppo accentuate.
L'amicizia si fonda su un modo di pensare concorde e dalla comunanza di arti e professioni. L'uomo si lega con le proprie opere, con il territorio, con la casa: possesso e godimento reciproco di beni comuni caratterizzano la vita comunitaria.

Gli attori sociali agiscono in base a due differenti tipi di intenzionalità: possono percepire se stessi come strumenti per raggiungere gli obiettivi del gruppo sociale, ed in tal caso si parla di gemeinschaft, oppure possono considerare il gruppo sociale come opportunità per raggiungere i propri obiettivi individuali, in questo caso si parla di gesellschaft.

[vai a: Riferimenti bibliografici]