Blog Action

[Intervento di Barbara Damiano]

Blogaction - 2 aprile 2008 Blogaction nasce dalla volontà di incidere sulla politica italiana e di fare sentire la voce di chi abita la Rete e pensa che l'Italia abbia il diritto di essere migliore. Chiunque può partecipare concretamente a Blogaction. Questo movimento spontaneo di persone non fa capo ad alcun Partito politico e non riceve nessuna sponsorizzazione.

Come nasce Blogaction

Blogaction nasce da una discussione che ha preso avvio da questo post sul blog Panzallaria.com Nasce come movimento di PERSONE IN RETE ed è fatto di persone comuni che hanno famiglie, lavori e vite reali e virtuali. Non fa capo a nessun Partito nè colore politico e si configura come dimostrazione di come gli italiani, uniti dalla comune voglia di cambiare la condizione tragica della Politica nel nostro Paese, possano dire la loro usando i mezzi del web. Il gruppo non è sostenuto, nè sostiene nessuno, tranne che una visione etica della Società e della Politica. Non riceve soldi nè da mezzi di comunicazione nè da politici. E' un gruppo di liberi cittadini che ha come obiettivo quello di tornare al senso più profondo della Politica: quella fatta dal cittadino e non da chi è interessato solo alla poltrona.

Cos'è Blogaction

Blogaction è prima di tutto un'idea che parte dalla constatazione che la CONDIVISIONE che domina la Rete Sociale va esportata per dare un contributo alla società da parte di chi è seriamente preoccupato per la grave crisi in cui versa la politica e l'etica italiana. Propone e diffondee i valori costituzionali e democratici su cui si dovrebbe fondare una Repubblica laica, attraverso azioni che hanno come sfondo e luogo privilegiato di discussione la Rete stessa. La prima iniziativa è partita il 2 aprile 2008: i bloggers italiani hanno pubblicato sul loro blog la lettera aperta redatta all'interno di un gruppo di discussione volontario attivo in Rete. Alla lettera è stata data amplia diffusione anche attraverso un comunicato stampa inviato alle principali testate italiane. Blogaction è un work in progress a cui può partecipare chiunque, in tanti modi: tenendosi informati attraverso il blog o iscrivendosi ed essendo attivi all'interno del gruppo di discussione.

Blog Action, 2 aprile 2008 - La lettera aperta

Ai partiti politici, ai politici italiani, agli organi di informazione, alla cittadinanza tutta

Questa lettera nasce da uno sforzo collettivo di cittadini italiani della Rete, che si sono confrontati in maniera concreta e proficua usando i mezzi offerti dal social network e partendo da un approccio comune e condiviso, al di là dell’appartenenza politica di ciascuno, per agire attivamente nell’attuale contesto politico e socioculturale. Vogliamo richiamare l’attenzione di chi ci governa, degli organi d’informazione e delle istituzioni verso quelli che dovrebbero essere i principali obiettivi di una politica civile, etica e basata sul bene comune:

- La tutela dei valori costituzionali del nostro Paese: laicità dello Stato; diritto al lavoro e alla sicurezza sul lavoro; diritto di scelta per la propria salute e tutela della stessa, per tutti; informazione libera, pluralista e basata sulle interazioni.

- L’adempimento del mandato elettorale per il quale si viene eletti e del quale i cittadini elettori sono costantemente giudici. Tale adempimento dovrebbe rappresentare una condizione minima, senza la quale “fare politica” diventa semplicemente un modo per raggiungere obiettivi personali e di potere.

- La risoluzione di emergenze sociali, tra cui (ne citiamo solo alcune): impatto ambientale dei rifiuti; sistema della Sanità; aiuti alle famiglie e tutela della maternità, attraverso sussidi e asili nido in numero sufficiente; sistema dell’Istruzione e della scuola e scollamento tra questo e il mondo del lavoro; precarietà diffusa e formalizzazione del salario minimo legale.

- L’attuazione di riforme politiche non più procrastinabili, quali: l’immediata risoluzione del conflitto d’interessi; una seria riforma del sistema elettorale che impedisca le nomine dall’alto dei parlamentari attraverso l’indicazione della propria preferenza sulla scheda; la decisione sulla non eleggibilità di cittadini, se condannati in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale.

- Crediamo che fare politica, nel senso etimologico e più nobile del termine, comporti soprattutto fornire un esempio etico, culturale e di serietà ai cittadini che si governano, e che costituisca un ruolo da non sperperare in inutili e volgari liti, dichiarazioni razziste, aggressioni fisiche; questi comportamenti impoveriscono tutti, sia in un contesto interno alla nazione, sia rispetto all’immagine che essa deve offrire al resto del mondo.

Dal momento che Voi siete chiamati a rappresentarci, dovreste porvi come portavoce di coloro che vivono la realtà quotidiana e trasmettono le sue problematiche concrete.

Pretendiamo che la politica torni a essere un servizio alla collettività e che nel fare questo rispetti alcuni precisi standard di correttezza, buona educazione civica, coerenza e chiarezza.

Noi non siamo solo numeri.
Non vogliamo assistere impotenti alla banalizzazione delle parole che non si trasformano in fatti coerenti e responsabili.
Noi siamo quelli che votano. Quelli che scelgono. Quelli che criticano. Quelli che domandano. Quelli che giudicano.

Noi siamo coloro a cui dovete rispondere del Vostro operato, ogni giorno, in qualsiasi momento.
Attueremo un controllo serrato sulle azioni della prossima legislatura e daremo ampio risalto sui nostri blog di ciò che di buono e di cattivo verrà fatto.

Siamo in grado di criticare l’informazione, di valutare l’attuazione del programma elettorale, di giudicare sui fatti e non sulle promesse e sulle favole.

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