Le catene di S. Antonio e gli inoltri spietati di email

Venti anni fa, quando non esistevano la posta elettronica e Facebook, le Catene di S. Antonio avevano una diffusione differente, ma sempre massiccia: giravano con la posta tradizionale.
Cartoline o lettere (a cui veniva chiesto di includere 1000lire, per riceverne centinaia di migliaia… ma quando mai?!) che venivano spedite a 10-15 alla volta, e che non ottenevano mai il risultato sperato. Ovviamente. Per una semplicissima questione matematica.
Prendiamo un giochino che un annetto fa circolava sui blog italiani: uno scambio di libri che prevedeva che, a fronte di un libro spedito, se ne dovessero ricevere 36. Per mesi aveva fatto il giro del web!
Le regole erano queste:
Si riceve una busta con un foglio di spiegazioni e due indirizzi. Alla persona in prima posizione bisogna spedire un proprio libro. Il proprio nome, passa quindi in prima posizione, e questa nuova lista va inviata a sei persone. In tutto, si ricevono 36 libri.
Facendo due calcoli, emerge che:
Tu ricevi 36 libri per uno che ne spedisci.
Ovviamente quelli che l’hanno spedito a te si aspettano la stessa cosa, quindi faranno ripartire la catena e convinceranno altre 36 persone a testa a fare lo stesso, quindi in 3-4 mosse saranno coinvolte 1296 persone. Ognuna di queste poverette vorrà anche lei ricevere 36 libri a fronte di uno, e quindi saremo a 46.656 poi a 1.679.616 poi a 60.466.176.
In 5-7 giri siamo arrivati all’intera popolazione italiana, che si aspetterà anch’essa di ricevere 36 libri a fronte di uno… in pratica: iniziativa matematicamente impossibile.
Ad un certo punto la catena si esaurisce e, a fronte di pochi fortunati (quelli in cima alla piramide), ci saranno tantissimi che non riusciranno neanche più a trovare con chi continuare la catena.
Per questo possiamo affermare senza ombra di dubbio che tutti gli schemi piramidali arricchiscono i primi della lista (che di solito hanno inventato e attivato la catena) e truffano gli ultimi della lista.
Quindi, MAI accettare proposte di ‘lavoro’ di tipo piramidale!
E veniamo alle Catene di S. Antonio condivise via email o via FB.
Trovo che non ci sia nulla di più irritante che ricevere un’email di una persona che hai sempre reputato intelligente, che ti scrive:
- Non ci credo / Non so se è vero, ma nel dubbio inoltro lo stesso.
NO! Nel dubbio NON inoltrare!
Appelli medici, appelli per cani abbandonati, boicottaggi, teorie complottistiche, appelli per la donazione di organi o di sangue, bimbi affetti da malattie rare… tutte baggianate!
NON mandate mai in giro appelli di questo tipo, MAI!
Inviare in modo indiscriminato queste email significa:
- intasare i centralini degli ospedali con richieste assurde;
- trovarsi di fronte a bufale che durano decenni e che fanno il giro del mondo, distruggendo le persone;
- alimentare un cattivo comportamento che invece dovrebbe essere debellato.
Se proprio credete che una certa notizia possa avere un fondo di veridicità, controllatela prima di diffonderla. Potete consultare il sito di Paolo Attivissimo, che da anni raccoglie, cataloga e documenta tutte le bufale della Rete.
E, per cortesia, se inoltrate una di queste email, abbiate la decenza di inserire gli indirizzi email dei destinatari in copia nascosta: inserire decine di email in chiaro è un reato di spam, è perseguibile per Legge, ed è un atto maleducatissimo che infrange la netiquette.


[...] email non riceviamo solo Catene di Sant’Antonio classiche, ma anche catene ‘innocue’, persino gradevoli, che però comportanto alcuni [...]