Recensioni: Shared hosting Seeweb, un anno dopo

Internet News on giugno 28th, 2010 No Comments

come scegliere il servizio di hosting

Circa un anno fa una cliente ci richiedeva uno shared hosting affidabile: era disposta a spendere fino a 200 euro all’anno per un piano di hosting che le permettesse di ospitare il suo sito da 20-30 Gb di traffico al mese.
Non avevamo mai provato Seeweb, ma visto che è fra i più blasonati, lo abbiamo proposto a colpo sicuro.

Un anno dopo (e molta insoddisfazione dopo) abbiamo nuovamente cambiato. Ed ecco perchè:

Modalità di registrazione: ANTIQUATA
Bisogna compilare un modulo e spedirlo via fax. Se si sbaglia qualcosa bisogna rispedire il fax. Il modulo viene processato manualmente e per processarlo occorrono anche 20 giorni.

Pannello di controllo: ANTIQUATO
Il pannello di controllo è proprietario, semplicissimo, ma scarno. Non è possibile neanche creare database da pannello: per farlo, occorre aprire un ticket.
Il sito risulta bloccato? Apri un ticket.
Non viene fornito nessun tipo di feedback automatico su: superamento limiti, problemi vari, etc.

Documentazione di riferimento: INESISTENTE
Non esiste documentazione online o manuale di riferimento o wiki o forum di utenti: si fa tutto via ticket o via fax.

Tipo di contratto: ANTIQUATO
Necessaria disdetta tramite Raccomandata con ricevuta di ritorno entro 30 giorni dalla scadenza. Perché? E’ decisamente una pratica superata e fa perdere un sacco di tempo.

Tipo di servizio: SOTTO LA MEDIA
Alla faccia dell’uptime garantito, il server ha avuto decine di down mai giustificati. Lo SLA dichiarato sarà veritiero? E quali strumenti si hanno per recidere il contratto in cui lo SLA minimo non venga rispettato?

Conclusioni
Considerato il prezzo nettamente sopra la media (200 euro all’anno) e il nome, ci aspettavamo più.

Perchè scrivo questo? Perchè se prima di consigliarlo alla mia cliente avessi trovato una recensione come questa, avrei risparmiato ore e ore perse a scrivere e spedire fax e raccomandate per un servizio e una qualità che sono a mio parere nettamente inferiori a quelle dei più famosi oversellers (Aruba, Hostgator, ecc…).
Immagino che il punto di forza di Seeweb siano i server dedicati e l’assistenza di alto livello (credo, non li ho mai provati da questo punto di vista), e che lo shared hosting non sia semplicemente considerato ’strategico’.

Risultato: abbiamo incontrato Flame Networks, un piccolo provider con cui lavoriamo molto bene, e lì stiamo trasferendo molti nostri clienti. Riceviamo costante aggiornamento sui lavori di manutenzione programmata, abbiamo risposte velocissime e precise ai ticket e la qualità e velocità del servizio è ottima. A fronte di un risparmio di circa il 50% da parte dei nostri clienti, rispetto a seeweb.
Link: www.flamenetworks.com

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