Recensioni: Shared hosting Seeweb, un anno dopo

Circa un anno fa una cliente ci richiedeva uno shared hosting affidabile: era disposta a spendere fino a 200 euro all’anno per un piano di hosting che le permettesse di ospitare il suo sito da 20-30 Gb di traffico al mese.
Non avevamo mai provato Seeweb, ma visto che è fra i più blasonati, lo abbiamo proposto a colpo sicuro.
Un anno dopo (e molta insoddisfazione dopo) abbiamo nuovamente cambiato. Ed ecco perchè:
Modalità di registrazione: ANTIQUATA
Bisogna compilare un modulo e spedirlo via fax. Se si sbaglia qualcosa bisogna rispedire il fax. Il modulo viene processato manualmente e per processarlo occorrono anche 20 giorni.
Pannello di controllo: ANTIQUATO
Il pannello di controllo è proprietario, semplicissimo, ma scarno. Non è possibile neanche creare database da pannello: per farlo, occorre aprire un ticket.
Il sito risulta bloccato? Apri un ticket.
Non viene fornito nessun tipo di feedback automatico su: superamento limiti, problemi vari, etc.
Documentazione di riferimento: INESISTENTE
Non esiste documentazione online o manuale di riferimento o wiki o forum di utenti: si fa tutto via ticket o via fax.
Tipo di contratto: ANTIQUATO
Necessaria disdetta tramite Raccomandata con ricevuta di ritorno entro 30 giorni dalla scadenza. Perché? E’ decisamente una pratica superata e fa perdere un sacco di tempo.
Tipo di servizio: SOTTO LA MEDIA
Alla faccia dell’uptime garantito, il server ha avuto decine di down mai giustificati. Lo SLA dichiarato sarà veritiero? E quali strumenti si hanno per recidere il contratto in cui lo SLA minimo non venga rispettato?
Conclusioni
Considerato il prezzo nettamente sopra la media (200 euro all’anno) e il nome, ci aspettavamo più.
Perchè scrivo questo? Perchè se prima di consigliarlo alla mia cliente avessi trovato una recensione come questa, avrei risparmiato ore e ore perse a scrivere e spedire fax e raccomandate per un servizio e una qualità che sono a mio parere nettamente inferiori a quelle dei più famosi oversellers (Aruba, Hostgator, ecc…).
Immagino che il punto di forza di Seeweb siano i server dedicati e l’assistenza di alto livello (credo, non li ho mai provati da questo punto di vista), e che lo shared hosting non sia semplicemente considerato ’strategico’.
Risultato: abbiamo incontrato Flame Networks, un piccolo provider con cui lavoriamo molto bene, e lì stiamo trasferendo molti nostri clienti. Riceviamo costante aggiornamento sui lavori di manutenzione programmata, abbiamo risposte velocissime e precise ai ticket e la qualità e velocità del servizio è ottima. A fronte di un risparmio di circa il 50% da parte dei nostri clienti, rispetto a seeweb.
Link: www.flamenetworks.com

